Prendo atto di essere il Segretario di un partito in cui le cose di comune buonsenso, i valori umani, non sono oggetto di discussione.

Ammetto che i consiglieri comunali del Pd non hanno bisogno di sollecitazioni al proprio senso di umanità, per decidere quello che sono in grado di stabilire immediatamente secondo coscienza.

La seduta dell’ultimo Consiglio Comunale è dedicata ad affrontare i problemi degli ammalati e delle fasce più deboli della mia Città?

I Consiglieri del Pd, con naturale sensibilità, garantiscono con la propria presenza, che l’Ordine del Giorno non evapori per l’assenza del numero legale, causata dalle sedie lasciate vuote da membri della stessa maggioranza.
Fatto questo, decidono che un gesto politico inequivocabile – oltre quello della decenza e del rispetto per i più deboli – va comunque compiuto: decidono che oltre la garanzia del numero legale non si può, e non si deve andare.
Due nostri consiglieri hanno il compito di rimanere in aula e chiarire a tutti, specie alla maggioranza intermittente, che è tale un giorno si e uno no, che solo il senso di responsabilità obbliga il Pd a garantire la prosecuzione dei lavori.

Non siamo la stampella di una maggioranza ormai inesistente.

Il centro-destra del 65% di preferenze è stata una macchina elettorale di breve vita.
Non essere maggioranza su questioni fondamentali come la lotta al disagio di nostri concittadini significa non esserlo mai.

Al Sindaco spetta riferire in aula di una crisi evidente

Il Segretario Cittadino
Mario Salis

 

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